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SPECIALE
La taratura dei vasi vinari nei depositi fiscali vino
Applicazione Reg. n. 153/2001
Circolare Telefax del 16/10/2002 – Prot. 2339.02


Acciseonline prima di iniziare un breve commento alla circolare che impone le tarature e la presentazione entro il 230/09/2003 delle tabelle di taratura per recipienti di capacità superiore ai 10 Hl vuole pubblicamente ringraziare la redazione di "Legislazione Vinicola" ed in particolare il Direttore del Centro Studi di Legislazione Vinicola Armando Botteon per aver permesso la pubblicazione del suo autorevole commento a detta circolare sul nostro sito. L'articolo è a disposizione di tutti nello SPECIALE TABELLE DI TARATURA che Accciseonline, visto l'importanza e l'impatto che tale circolare ha suscitato ha voluto dedicare all'argomento.
Con la
circolare telefax del 16/10/2002 l'Agenzia delle Dogane ha posto fine ai dubbi riguardanti l'obbligo della presentazione delle tabelle di taratura dei vasi vinari di capacità superiore ai 10 HL sollevato dalla applicazione dell'art.1, comma 2 del Regolamento n. 153/2001 fissando la data del 30/09/2003 il termine ultimo per la presentazione delle medesime.
Quindi il termine inizialmente definito nel 21/12/2002 è stato solo spostato accogliendo solo in parte le difficoltà manifestate dalle associazioni di categoria che, crediamo giustamente, speravano di risolvere tale inconbenza forse con una deroga al Reg. 153/2001, per i depositi fiscali vino, tale da rendere sufficiente la presentazione della capacità totale dei singoli recipienti.
A nostro avviso vista l'aliquota di accisa zero, visto il fatto che viene chiesto lo sviluppo delle tabelle per recipienti che per la natura del prodotto stoccato restano sempre pieni, visto anche l'entità dei costi che le Aziende del settore dovranno sostenere, tale deroga doveva essere concessa.
Da un punto di vista squisitamente tecnico, ci chiediamo quale sia la precisione di tabelle redatte ad esempio per recipienti in legno, visto che il vino durante l'affinamento in legno, deposita notevoli quantità di tartrati che, in un periodo di tempo non molto lungo, andranno ad influenzare il diametro interno delle botti e quindi la capacità della botte stessa. Ed ancora, se le botti sono sottoposte a raschiatura per poter eliminare il tartrato dovranno essere ri-sottoposte a taratura?
Un problema che potrebbe inoltre verificarsi è dato dal fatto che la taratura dei serbatoi potrebbe portare alla luce capacità totali dei serbatoi diverse da quelle a suo tempo denunciate agli Uffici Repressione Frodi; non vorremo che oltre al "danno" si aggiungesse la "beffa" data da qualche sanzione per la presentazione all'atto della denuncia delle capacità dei vasi vinari di dati non veritieri.
Inoltre, se per l'alcole e per i distillati in genere sono state predisposte dall'Amministrazione tabelle per la conversione delle misurazioni a volume alla temperatura di riferimento (2o° C) permettendo la misurazione a volume in qualsiasi condizione di temperatura (Agosto o Dicembre il tutto viene per mezzo di coefficienti "normalizzato" a 20° C) ci domandiamo se è possibile anche per il vino, e, là dove venissero riscontrate in sede di inventario delle eccedenze, che sono ricordiamo pesantemente sanzionate, chi potrà sostenere la correttezza delle tabelle di taratura e, nel caso, chi sarà il responsabile? Il tecnico? La casa costruttrice del serbatoio?Il depositario autorizzato?
Diversi sono gli interrogativi che emergono ai quale è difficile dare risposte logiche, riteniano che le sempre maggiori incombenze richieste ai produttori di vino, e la presenza sempre maggiore di norme di natura tributaria alle già numerose norme di tutela agricola abbiano lo scopo di "armonizzare" il vino alle altre bevande alcoliche sottoposte ad accisa; che la circolare sia prodromica all'applicazione delle direttive comunitarie che prevedono l'avvicinamento delle aliquota di accisa sul vino applicate nell'UE?
Per i depositi fiscali vino, siano essi di piccola dimensione, che dotati di un notevole parco serbatoi, il problema "tabelle di taratura" è sicuramente sentito anche in considerazione del fatto che le scadenze dettate dalla circolare appaiono perentorie. La taratura dei vasi vinari di capacità superiore a 10 Hl è un obbligo a cui dovranno sottostare tutti i depositari ed è per questo motivo che Acciseonline ha deciso di mettere a disposizione, degli abbonati e non, un servizio attraverso cui gli utenti potranno, comunicando i dati necessari allo scopo, ricevere le tabelle di taratura redatte secondo il metodo geometrico.
Il servizio può redigere le tabelle per qualsiasi tipo di serbatoio, botte o tino avvalendosi sia di metodi matematici, utilizzati per serbatoi di forma regolare, che su prontuari redatti in base ad esperienze sul campo ed utilizzati nel secolo scorso da parte di Agenti del dazio per la misurazione e la tassazione del vino contenuto nelle botti di qualsiasi forma con diametri comuni da cm 20 a cm 200.


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