Sino ad oggi un controllo della validità di un codice di accisa era possibile solo ed esclusivamente presentando apposita richiesta agli Uffici Tecnici di Finanza o agli Uffici delle Dogane(dove già istituiti) competenti sull’impianto mittente, questo, anche in virtù della gran mole di lavoro a cui sono sottoposti tali Uffici, spesso significava lunghi tempi di attesa nella risposta con conseguenti ritardi nella effettuazione della spedizione.
L’Unione Europea dal 16/10/2006, quale primo passo verso l’applicazione del sistema di controllo sui movimenti di prodotti ad accisa sospesa (EMCS – DAA telematico), ha messo a disposizione degli utenti la consultazione del database SEED.
Attraverso la consultazione di tale archivio è possibile, anche al fine di evitare possibili frodi, controllare la correttezza del codice di accisa del destinatario dei prodotti ad accisa sospesa prima che tali prodotti siano spediti.
L’archivio restituisce oltre al messaggio di conferma dell’esistenza e della correttezza del codice accisa anche la figura professionale riconosciuta dall’Autorità competente sul luogo di destinazione e per quali prodotti l’abilitazione è stata concessa.(es: deposito fiscale – alcole/prodotti intermedi/vino, ecc..
Ricordiamo che la ricerca nel database SEED ed il controllo avviene sul codice di accisa che deve essere obbligatoriamente di 13 caratteri alfanumerici.
I primi due caratteri coincidono sempre con la sigla del paese UE destinatario della merce (es:per l’Italia il codice inizierà sempre con la sigla IT, per la Svezia SE, per la Spagna ES, ecc.).
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